A partire dagli anni sessanta con l’emergere del Minimalismo, lo spazio museale è stato oggetto di una progressiva modifica dei propri ambienti, sia esterni che interni.
Questa corrente artistica si lascia alle spalle gli stili classici per rivisitare lo spazio e i suoi elementi in maniera diversa rispetto al passato: gli artisti scelgono di orientarsi verso l’attenzione al dettaglio che viene tradotta con la semplicità delle forme geometriche.
L’essenzialità delle linee è, oggi, riconducibile ad alcuni elementi dell’arredo bagno che, ideati per essere funzionali, richiedono uno studio attento di progettazione senza precludere  l’originalità e l’eleganza dei profili.



Rompere con il passato è per gli artisti una vera e propria esigenza.
Il modo più immediato per distinguere i propri lavori dal resto delle opere artistiche è prediligere, come già accennato, la semplicità degli elementi geometrici e l’uso di colori e  forme pure come soggetti artistici.
La cura del particolare è la linea guida per le scelte pittoriche, ma anche per la nuova disposizione degli spazi.
All’interno degli ambienti espositivi, i minimalisti giocano con la connessione tra le superfici vuote e quelle piene per fare in modo che l’attenzione dell’osservatore sia indirizzata, volutamente, verso particolari specifici.
Le strutture e le forme elementari scandiscono lo spazio della galleria e guidano il visitatore.



All’interno dello spazio museale, come nell’ambiente bagno, ogni elemento acquista il proprio posto; l’armonia d’insieme è data dalla relazione tra i dettagli degli oggetti.
La grandezza degli artisti sta nel saper creare un’associazione visiva e concettuale con elementi o particolari della quotidianità e che l’occhio percepisce subito come conosciuti.



In quasi tutti gli spazi delle abitazioni la disposizione dei mobili e degli elementi d’arredo è guidata dall’esigenza di sfruttare al meglio la superficie a disposizione, cercando di creare una soluzione il più possibile funzionale.
Allo stesso tempo quando si arreda una stanza si cerca sempre di inserire oggetti ed elementi tra loro pertinenti e visivamente legati in modo da ottenere uno spazio non solo pratico, ma anche esteticamente piacevole. L’elemento artistico è quindi presente anche nella scelta dei mobili, dei sanitari e dell’arredobagno.



L’estetica dell’oggetto comune in sé viene esaltata nelle correnti artistiche precedenti, come nella Pop Art, dove la quotidianità, portata agli estremi, rappresenta una nuova connessione tra prodotto artistico e soggetti della cultura di massa.
Il focus su particolari dettagli in grado di fare la differenza o sulle forme elementari, come avviene nel Minimalismo, determina l’originalità delle opere.



La collezione Genesis di Globo, trasforma un oggetto comune, in un elemento dalla forma armonica e semplice, con colori e design accattivanti.
La linea Pietre, caratterizzata da lavabi realizzati lavorando blocchi di marmo, garantisce l’unicità del pezzo, rendendolo un perfetto esempio di design artistico nel quotidiano, dall’eleganza senza tempo.


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