Dopo avervi raccontato della storia del bagno, degli spazi e della disposizione dei prodotti all’interno di esso, in questo nuovo articolo vogliamo parlarvi di alcune curiosità legate alla toilette.

 

La curiosità è l’elemento chiave dei musei: ogni visita, specialmente quelle dei più piccoli, si traducono in un viaggio emozionante alla scoperta delle bellezze storiche, scientifiche o artistiche.

 

1. Il bagno più costoso in assoluto? Quello della stazione spaziale internazionale

 

Il design di questo bagno ha impiegato molte risorse, tra le quali circa 24 milioni di dollari

La sua realizzazione, invece ne vale “solamente” 19.

Vi abbiamo incuriosito in merito al  suo funzionamento? Vi lasciamo questo video esplicativo realizzato dalla nostra connazionale S. Cristoforetti

 

 


 

 

2. Gran parte dell’acqua potabile usata quotidianamente da una persona viene scaricata attraverso lo sciacquone del WC.

 

Ogni sciacquone “standard”, in generale, utilizza da 9 a 12 litri per risciacquo; appunto per questo, in commercio si stanno diffondendo sempre più prodotti in grado di salvaguardare l’ambiente. Tra le nostre soluzioni trovate GoClean di Ceramica Flaminia, Keep-Clean di Ceramica Cielo o Rimless di Duravit, le quali sono solo una piccola parte di ciò che il mercato dispone.

 

 

 

3. Quando i bagni si possono considerare abbastanza?

Generalmente, il numero dei bagni si calcola sulla base dei futuri abitanti della dimora. È comune (e consigliabile) avere a disposizione una stanza bagno ogni due persone. Ci sono luoghi, però, che fanno eccezione: tra questi possiamo trovare la Casa Bianca e Buckingham Palace.

La prima, dimora dei presidente degli Stati Uniti d’America, ha circa 35 bagni, mentre la seconda, residenza ufficiale della Regina d’Inghilterra, conterebbe 78 stanze da bagno.

 

 

 

 

 

4. Un bagno.. provocatorio

America è un’opera di Maurizio Cattelan, (artista spesso discusso per le sue opere provocatorie come L.O.V.E., situata a Milano in Piazza Affari) è un WC ricoperto d’oro 18 carati.

Come ben si sa, non è il primo a rendere opera d’arte un prodotto così d’uso comune (suo predecessore, infatti, fu Duchamp) ma, di certo, possiamo considerarlo il primo che ha riportato l’oggetto al suo scopo principale: America è infatti a disposizione dei visitatori del Guggenheim Museum di NY.

Situato nei bagni unisex del museo, è fruibile da tutte le persone ed ha personale dedicato che procede ad igienizzarlo ogni 15 minuti.

Altro fatto curioso successe a Trump quando chiese in prestito al museo un’opera di Van Gogh per impreziosire una stanza della Casa Bianca (richiesta che rappresenta una consuetudine dei Presidenti Americani) ma, al posto del quadro del pittore olandese, gli sarebbe stata proposta l'opera di Cattelan. Offerta che fu poi declinata.

 

 

 

 

5. È comune collegare l’azienda Jacuzzi al wellness ed al relax d’élite. Se vi dicessimo che inizialmente non era così?

La storia di questo brand è forse una delle più particolari: tutto nacque nel 1915, quando i fratelli Jacuzzi partirono dall'Italia alla ricerca del sogno americano.

La loro prima invenzione fu un’elica adottata dall'aeronautica statunitense, passarono poi al settore dell’agricoltura con l’invenzione del Frostifugo, una ventola per combattere le gelate.

La vera svolta arrivò negli anni ‘50, quando uno dei figli dei fratelli Jacuzzi sviluppò una grave forma di artrite.

Il padre, notando che l’idroterapia effettuata in ospedale apportava sollievo al figlio, realizzò una pompa ad immersione in grado di sintetizzare gli effetti curativi dell’idroterapia, consentendo al figlio di prolungare le cure anche a casa. Nacque così la J-300.

Con questa invenzione alla base di ogni prodotto, vennero sviluppati i prodotti Jacuzzi disponibili sul mercato.

 

 

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